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Un gruppo studentesco libero, che non si lasci influenzare dalle logiche politiche estranee alla realtà studentesca ma che accolga tra le sue fila gente di diversa cultura, ispirazione, religione, sesso ed altro che oggi sia causa di divisioni; che sappia inquadrare e mettere a fuoco chiaramente ed indissolubilmente i desideri e gli obiettivi dello studente comune che frequenta l'università per crescere come uomo, giurista e manager del domani. Tutto questo appare impossibile: proprio come uno di quei sogni nel quale siamo proiettati verso mondi ideali che ruotano intorno al sognatore come una stella. E alle stelle ci siamo ispirati. Abbiamo alzato lo sguardo in alto, scrutando tra i nostri meravigliosi cieli che una natura sempre stupefacente ci ha rivelato nella sua varietà ed infinità, ed abbiamo individuato una costellazione di stelle particolarmente luminosa e rispondente a certi canoni di equilibrio e moderazione che abbiamo sognato: quella dell’equilibrio, quella della bilancia, quella di "Lybra". Tuttavia, fermarci qui non sarebbe stato esauriente. In un ateneo dove il termine associazione è stato spesso, ma non sempre, frantumato nel suo significato più puro e democratico, nel rispetto delle singole volontà dei soci, dove mezzi "politichetti" o arroganti capoccia hanno preteso presto o tardi di imporre il proprio credo, sminuendo la potenza dei singoli e del loro devastante coordinamento, non potevamo assumere il titolo di associazione studentesca e ci siamo rivolti all'espressione che, abbiamo ritenuto, più di tutte è sinonimo di libertà di parola e di pluralismo: "forum studentesco". Su queste premesse nasce il "Forum studentesco Lybra". Lybra si propone di promuovere attività a favore della crescita degli studenti e alle loro utilità; di dare un sostegno agli organi universitari affinché il sistema che ruota attorno agli studenti sia reso idoneo agli standard delle altre università italiane, prima, ed europee, poi. L'università fornisce un servizio troppo importante per il futuro di chi la frequenta: è per questa ragione che non rifiutiamo di intervenire presso gli organi di rappresentanza, anzi, siamo fermamente intenzionati a chiedere anche in sede ministeriale un intervento legislativo che fornisca agli studenti universitari quella dignità di rappresentanti in tali organi oggi mortificata da una palese e marcata minoranza in chiave decisionale: lo studente non sarà mai padrone dell'università, e non deve esserlo, ma deve essere più presente e più protagonista. Molti dei lettori sicuramente si chiederanno se Lybra ha alle spalle un partito politico di riferimento. Fughiamo subito ogni dubbio: il Forum Studentesco Lybra non è apartitico ma neanche caratterizzato politicamente. Lybra si riserva, nell'interesse dei propri obiettivi e di quelli degli studenti, di avvalersi della collaborazione di qualsiasi movimento politico che ponga alla base di tale collaborazione lo studente e il suo desiderio di crescere. Lybra fornirà il suo sostegno ed accetterà collaborazione da qualsiasi movimento politico (anche tanti e, auspichiamo, diversi ed opposti tra loro) purché non venga intaccata l'autonomia del forum e certe attività non vengano strumentalizzate per scopi extrastudenteschi. Non ce ne frega niente e non ci interesserà mai far campagna elettorale a questo o quel politico, sostenere una riforma di uno o di un altro polo: questi potranno essere e rimarranno affari privati dei singoli soci che vorranno aderire a Lybra impegnandosi a lasciar fuori da questo "foro" certe questioni estranee all'attività studentesca. In altri termini il Forum Studentesco Lybra ha tre parole d'ordine che ci auguriamo possano essere raccolte dalla maggior parte degli studenti: libertà, indipendenza e pluralismo! |
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